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Viaggi

Fuori rotta

  • 10 ottobre 2014
  • 17.51

Di Andrea Segre

“Il turismo è peccato. Viaggiare a piedi è virtù”. È il pensiero di uno dei più grandi documentaristi della storia del cinema: Werner Herzog. Il viaggio a piedi, il viaggio via terra, il viaggio in luoghi che non conosci e che nessuno ha preparato a tua misura sono alla base dello sguardo e della sfida documentaria.

Ma non tutti possono o non tutti sanno di poter viaggiare. Il diritto al viaggio e il coraggio di farlo fino in fondo sono due fattori di profonda civiltà e democrazia e la nostra epoca, attraversata da crisi, fortezze e viaggi low cost, li sta mettendo fortemente in discussione.

Da questa forte connessione tra viaggio e documentario nasce l’idea di Fuori rotta, un progetto di azione culturale sul diritto al viaggio che parte da un documentario in una terra di confine, le steppe euroasiatiche del Kazakistan occidentale. Da Baku ad Aktau, da Atyrau ad Aksai, dove c’è uno dei più grandi giacimenti petroliferi dell’Eni al mondo, un piccolo importante pezzo d’Italia a quattromila chilometri di distanza.

Il 18 ottobre partirò insieme a Simone Falso e Matteo Calore per le riprese di questo mio nuovo documentario. Ho la sensazione che in Kazakistan incontreremo storie capaci di farci capire meglio chi siamo e cosa stiamo vivendo in questa epoca storica. Ma non so e non posso sapere esattamente cosa incontrerò e cosa filmerò. È un viaggio, un viaggio a piedi, via terra.

Per dare più forza alla connessione tra viaggio e documentario ho deciso di lanciare un’esperienza nuova e inedita: chiunque potrà seguire i diari di viaggio e di ripresa in diretta. Registrandosi sul sito fuorirotta.org potrete leggere i diari scritti e fotografici del nostro viaggio e potrete vivere con noi la nascita del documentario.

Ma non solo. I diari saranno anche audio. Grazie a Caterpillar, la celebre trasmissione di Radio2 che venerdì 17 ottobre si collegherà con me per raccontare la partenza del viaggio e che nei giorni successivi effettuerà altri collegamenti dalle steppe kazake.

Buon viaggio a tutti.

Andrea Segre

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