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Libri

Jean-Pierre Filiu, David B., Il mio miglior nemico Jean-Pierre Filiu, David B.
Il mio miglior nemico
Rizzoli Lizard, 128 pagine, 18 euro

Jean-Pierre Filiu, storico ed esperto islamista, e David B., grande firma del fumetto contemporaneo, producono il primo saggio a fumetti direttamente concepito a fumetti, e ne viene fuori un’opera inattesa e forte. Notevolmente densa, questa storia delle relazioni tra Stati Uniti e Medio Oriente, nella prima parte che va dal 1783 al 1953 racconta per esempio che gli Stati Uniti, all’inizio, cercavano di difendere soltanto le loro flotte commerciali dai pirati libici oppure che gli Stati Uniti sotto la presidenza di Woodrow Wilson furono molto attenti ai diritti umani. Ma la Guerra Fredda fa da spartiacque.

Gli Stati Uniti si sostituiscono all’Europa con un subdolo mostro: le operazioni clandestine, via via sempre più frequenti. Eisenhower fece cadere in Iran, con gravi conseguenze geopolitiche, il governo democratico di Mossadeq che nazionalizzò le fonti energetiche. Questa operazione raccontata a lungo, nei minimi dettagli, pare uno dei tanti mostri demoniaci tentacolari a più teste provenienti dai bassorilievi del mondo antico e rielaborati in chiave surrealista, se non dadaista, nei colti fumetti di David B. Mostri ibridi. Come nel bellissimo prologo nell’antica Mesopotamia, imperniato sulla figura di Gilgamesh, per due terzi dio e un terzo uomo, dove si vede chiaramente l’impronta, anche nei dialoghi, di David B.: una parabola che illumina l’oggi. Un libro d’incontro-scontro tra soggettività e obiettività e un viaggio unico, come scrive nella prefazione Antonio Ferrari, giornalista esperto di Medio Oriente, “spesso reale, sempre subliminale”.
Francesco Boille

Internazionale, numero 969, 5 ottobre 2012

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