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Uruguay

Cosa prevede la legge che legalizza la marijuana in Uruguay

  • 5 maggio 2014
  • 17.14


Un coltivatore di marijuana a Montevideo, Uruguay, il 7 marzo 2014. (Andres Stapff, Reuters/Contrasto)

In Uruguay si potrà acquistare un massimo di dieci grammi di marijuana ogni settimana, dopo essersi iscritti a un registro nazionale. Lo hanno deciso le autorità di Montevideo che il 2 maggio hanno reso noti i criteri attuativi della legge sul commercio, l’uso e la coltivazione di marijuana. L’Uruguay è l’unico paese al mondo in cui la cannabis potrà essere prodotta, venduta e consumata legalmente. I decreti attuativi entreranno in vigore entro la prossima settimana, il commercio di marijuana in farmacia dovrebbe cominciare, invece, alla fine di novembre del 2014.

Nelle farmacie un grammo di marijuana costerà tra i 20 e i 22 pesos, meno di un dollaro. I cittadini potranno coltivare fino a sei piante di cannabis in casa. La marijuana potrà essere consumata negli stessi luoghi dove è consentito fumare tabacco, ma non durante l’orario di lavoro, né al volante.

Secondo i calcoli del governo saranno necessari circa 10 ettari di coltivazione di marijuana per soddisfare la domanda attuale, che è stata stimata tra le 18 e le 20 tonnellate. Nelle prossime settimane si conosceranno i criteri per le aziende straniere che vogliono entrare nel mercato della coltivazione della cannabis.

I consumatori, che dovranno essere maggiorenni e cittadini uruguaiani, dovranno essere iscritti in un registro unico protetto dalla legge sulla tutela dei dati personali. Se si produce cannabis senza autorizzazione si rischiano fino a 10 anni di carcere.

La legge sulla legalizzazione della marijuana è stata voluta dal presidente Pepe Mujica come misura contro il narcotraffico e per combattere il potere dei cartelli della droga, ed è stata approvata dal parlamento uruguaiano il 10 dicembre 2013. L’11 dicembre 2013 l’agenzia delle Nazioni Unite per il controllo della droga ha dichiarato che con questa norma Montevideo viola le convenzioni internazionali sul controllo delle sostanze stupefacenti.

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