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Società

Il disordine della scrivania aiuta la creatività

  • 30 ottobre 2013
  • 19.28


(Patti McConville, Getty Images)

Steve Jobs, Albert Einstein e Mark Twain avevano una cosa in comune: una scrivania disordinata.

L’ambiente circostante ha una forte influenza sulla creatività. È noto che il ricercatore e medico Jonas Salk scoprì il vaccino antipolio dopo un viaggio ad Assisi. Il cambiamento lo aiutò a trovare soluzioni a problemi che si era posto in precedenza, racconta Pacific Standard.

“Ma non sempre serve un cambiamento così grosso per stimolare la creatività, anzi. Bastano piccoli cambiamenti sul nostro tavolo”, spiega Busy building things su Medium.

Recentemente uno studio condotto dall’università del Minnesota ha dimostrato che una scrivania o una stanza molto disordinata possono stimolare la creatività e l’innovazione. Mentre un luogo ordinato stimola scelte più convenzionali, ma anche più salutari.

In uno degli esperimenti condotti dall’università del Minnesota è emerso che chi sedeva a una scrivania pulita e ordinata di solito sceglieva cibo più salutare, come frutta e verdura, rispetto a caramelle e snack. Invece chi era seduto a un tavolo disordinato faceva scelte più innovative e rischiose. Secondo lo studio, il disordine aiuta la creatività, mentre l’ordine e la pulizia favoriscono l’efficienza.

Ma c’è un elemento secondario del disordine da tenere in considerazione. Secondo uno sondaggio condotto dall’Adecco su mille lavoratori statunitensi, sul posto di lavoro spesso si viene giudicati proprio per l’ordine della propria scrivania. Il 53 per cento dei dipendenti intervistati ha dichiarato di giudicare i propri colleghi in base al disordine delle loro scrivanie. Il 50 per cento ha detto che un collega disordinato è anche pigro.

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