Internazionale

martedì 23 febbraio 2016 aggiornato alle 16.05

Siria

Le armi statunitensi in mano allo Stato islamico

  • 22 ottobre 2014
  • 10.35


Kobane dopo un bombardamento aereo, il 21 ottobre 2014. (Kai Pfaffenbach, Reuters/Contrasto)

Alcune delle armi paracadutate dagli Stati Uniti il 20 ottobre nel nord della Siria e destinate ai combattenti curdi potrebbero essere finite nelle mani dello Stato islamico.

È quanto afferma un video che mostra alcuni jihadisti mascherati che recuperano parte dell’equipaggiamento militare che è stato lanciato nelle zone controllate dallo Stato islamico vicino alla città di Kobane, al confine con la Turchia.

Il dipartimento della difesa degli Stati Uniti sta esaminando il video e un portavoce del Pentagono ha detto che la maggioranza delle armi è finita nelle mani dei curdi, ma si sta indagando sulla vicenda.

I rifornimenti comprendono diverse scatole di bombe a mano e razzi, che secondo il comando centrale degli Stati Uniti erano destinati ai combattenti curdi “per continuare la resistenza contro i tentativi dello Stato islamico di conquistare Kobane”.

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