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Movimento 5 stelle. Senatori ex M5S chiedono carte loro espulsioni: esistono atti?

  • 9 gennaio 2015
  • 15.16

Roma, 9 gen. (askanews) -”Non c’è verso. Il M5s non riesce proprio a imparare dai propri errori. La cacciata di Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni, firmata dal capogruppo Alberto Airola, è l’ennesima conferma che nel Movimento la democrazia interna è un problema grave”. A dirlo sono i senatori del gruppo Misto, Maurizio Romani, Maria Mussini, Laura Bignami, Alessandra Bencini e Monica Casaletto, che hanno oggi rinnovato al M5S la richiesta della documentazione sulla loro espulsione dal gruppo parlamentare “mai ottenuta da nessuno dei capigruppo che si sono succeduti, al punto da dubitare della sua stessa esistenza”.

“Ancora una volta l’assemblea è stata umiliata e calpestata- Le decisioni definitive, come sempre, sono eterodirette dai vertici. A questo punto, però, siamo curiosi di capire quali spiegazioni daranno i vari Di Maio, Di Battista, Taverna, Crimi, Morra e Lezzi. Pensano davvero – hanno domandato i senatori ex M5S- di poter continuare a proclamare anche solo la presenza di regole nel M5s?”

“La verità che sta emergendo con tutta la sua forza – hanno concluso- è una sola: i tre gradi di giudizio (assemblea, congiunta e rete), la consultazione della rete e la democrazia diretta sono una finzione. Di questo passo, espulsione dopo espulsione, nel Movimento ne rimarrà davvero uno solo. E a quel punto sì che potremo affermare con ragione che ‘uno vale uno’”.

Questa è una notizia dell’agenzia TMNews.

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