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Messico

Una taglia per ritrovare gli studenti scomparsi

  • 21 ottobre 2014
  • 16.58

Una manifestazione ad Acapulco, in Messico, con le foto degli studenti spariti, il 17 ottobre 2014. (Jorge Dan Lopez, Reuters/Contrasto)

Il governo messicano ha offerto una ricompensa fino a un milione e mezzo di pesos, circa novantamila euro, per ciascuno dei 43 studenti della scuola di formazione per insegnanti di Ayotzinapa scomparsi il 26 settembre dopo un attacco della polizia di Iguala e di un gruppo di uomini armati.

La ricompensa è destinata a chiunque fornirà informazioni utili a ritrovare i ragazzi, tutti di età compresa tra i 18 e i 21 anni. Il commissario per la sicurezza nazionale, Monte Alejandro Rubido, ha dichiarato in una conferenza stampa che le forze di sicurezza stanno seguendo varie piste, ma i parenti dei giovani scomparsi hanno espresso molti dubbi sull’efficacia delle ricerche. Per il momento si sa con certezza solo che la polizia di Iguala, appoggiata da quella della vicina Cocula, ha arrestato e consegnato i giovani ai narcos del cartello Guerreros Unidos, che li avrebbero uccisi.

Finora sono state arrestate circa 50 persone, tra agenti e narcotrafficanti. Le autorità hanno anche trovato fosse comuni contenenti i resti di decine di persone, ma le analisi sui primi 28 corpi escludono che si tratti degli studenti. Don Alejandro Solalinde, noto per le sue azioni in difesa dei diritti umani, ha dichiarato in un’intervista radiofonica, che alcuni testimoni gli hanno confessato che tutti gli studenti sono stati uccisi, ma i magistrati inquirenti non sono riusciti a ufficializzare la sua dichiarazione.

Intanto le forze dell’ordine in 13 comuni dello stato di Guerrero sono state sostituite con quelle federali, dopo la scoperta di evidenti collusioni tra istituzioni e criminalità organizzata.

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