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  • 22 settembre 2012
  • 09.21


    Charb, il direttore della rivista Charlie Hebdo. (Fred Dufour, Afp)

  • Il 19 settembre il settimanale satirico francese Charlie Hebdo ha pubblicato una nuova serie di vignette caricaturali del profeta Maometto. Le reazioni in patria della stampa e dell’opinione pubblica.
  • Non è vero che non ci sono i soldi: i soldi ci sono, ma non vengono usati. L’editoriale di Giovanni De Mauro sullo scandalo dei fondi europei in Italia.
  • Una ricerca dell’università di Caen, in Francia, ha scoperto che il mais venduto dalla multinazionale Monsanto è tossico. Un articolo di Le Monde.
  • “Al Nando Mericoni fanatico degli Stati Uniti si perdona volentieri lo scivolone sui falsi amici, cioè quelle parole straniere che somigliano alle italiane ma hanno tutt’altro significato”. La nuova column di Giulia Zoli.
  • L’artista Banksy finalmente ha un volto. Ma non del tutto, visto che nelle foto diffuse per la prima volta il 17 settembre il suo viso è comunque coperto dai pixel. Le immagini sul Daily Mail
  • Anche le nostre case sono inquinate. Ma per pulire l’aria basta una pianta. I consigli di Anahad O’Connor.
  • “Quando torno in Inghilterra mi sento spaesato. Dopo quasi trent’anni in Italia, sto dimenticando come fare l’inglese”, scrive Lee Marshall.
  • “Il calzettone di spugna non è ammissibile fuori da un campo sportivo”. Le nuove regole di Claudio Rossi Marcelli.
  • Una buona scusa per scaricare un corteggiatore. La vignetta del New Yorker.
  • La galleria Barbican di Londra propone fino al 13 gennaio 2013 una mostra con i protagonisti della fotografia tra gli anni sessanta e settanta, con autori come Bruce Davidson, Graciela Iturbide e William Eggleston. Le immagini sul sito di Internazionale.

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Migliaia di lavoratori statunitensi si battono per l’aumento del salario minimo e il diritto di formare un sindacato. Sfidando le multinazionali dei fast food.

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