Internazionale

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Cina

Rassegna stampa da Pechino

  • 15 novembre 2012
  • 11.30

I nuovi membri del comitato permanente del Politburo: Zhang Gaoli, Liu Yunshan, Zhang Dejiang, Xi Jinping, Li Keqiang, Yu Zhengsheng e Wang Qishan. (Carlos Barria, Reuters/Contrasto)

Notizie del giorno

La nuova struttura del Partito comunista cinese (Caijing)

Xi Jinping è stato eletto segretario generale del comitato centrale (Caijing)

I nuovi membri del comitato permanente dell’ufficio politico. (Xinhua)

Xi Jinping è a capo della commissione militare. (Xinhua)

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Identici (Duowei)
Stesso abito, stesso sorriso sul volto. La mattina del 15 novembre, sotto la guida del nuovo segretario generale del Pcc Xi Jinping, i sette nuovi membri del comitato permanente del Politburo, uno dopo l’altro hanno fatto il loro ingresso nell’aula est della Grande sala del popolo. Ecco come sono apparsi di fronte ai media di tutto il mondo.

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Entrano personalità del mondo della finanza (Caixin)
In quest’ultimo Comitato centrale ci sono più personalità del mondo della finanza. I nomi più importanti sono: Shang Fulin, presidente della commissione per i regolamenti delle banche; Guo Shuqing, presidente della commissione per i regolamenti sui titoli; Xiang Junbo, presidente della commissione per i regolamenti sulle assicurazioni; Xiao Gang direttore della Banca di Cina, Lou Jiwei, Ad della China Investment Corporation; Jiang Chaoliang presidente della Banca dell’agricoltura di Cina, e altri personaggi ancora che hanno a che vedere con la finanza.

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Il vertice della Commissione militare (Mingpao)
Ieri si è chiuso il diciottesimo congresso del Pcc, oggi i membri del nuovo comitato centrale e del comitato permanente incontreranno la stampa. Xi Jinping, 59 anni, sarà segretario del comitato centrale e presidente della commissione militare. Hu Jintao, 69 anni, non resterà, come fece Jiang Zemin, alla presidenza della commissione militare e lascerà a Xi Jinping anche la sua posizione ai vertici del partito e del governo. Alcuni esperti della Cina continentale accolgono favorevolmente la decisione di Hu Jintao, che interpretano come un sostegno pubblico a Xi Jinping, ma allo stesso tempo mettono in guardia sul fatto che il presidente uscente potrebbe ancora intervenire nelle decisioni del nuovo leader, sarebbe un modo per non mettere ancora fine alla gerontocrazia cinese. Zhang Qinsheng, generale dell’Epl e vicedirettore dello stato maggiore, è stato intervistato dopo la chiusura del congresso. Alla domanda su come interpretare l’eventuale mantenimento della carica di presidente della commissione militare, Zhang ha commentato che “non c’è ancora una notizia del genere”, e che Hu Jintao non resterà nella commissione militare. Zhang Qinsheng ha confermato più volte il “ritiro” di Hu Jintao e la successione di Xi Jinping.

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Ancora Bo Xilai (Xinhua)
Il caso Bo Xilai dimostra la determinazione della Repubblica popolare a fortificare lo stato diritto, ma bisogna riformare il sistema legale altrimenti questo non potrà più definirsi un grande paese

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Cos’è successo negli ultimi sette giorni? (Lianhe Zaobao)
Che tipo di evento è stato? Il presidente Hu Jintao ha tirato fuori dal cappello lo sviluppo futuro, ma non sembra che l’opinione pubblica abbia capito molto di quello che è accaduto negli ultimi sette giorni. Seguendo il discorso di Hu si aveva al tempo stesso l’impressione che toccasse tutti i temi ma non ne toccasse nessuno. Ua donna racconta che ha appena acceso un mutuo trentennale per compare un appartamento a Pechino (le costa quasi 800mila euro!) e che deve trovare una buona scuola per i suoi figli. Tutto questo le interessa molto di più del congresso. Online diversi blogger hanno commentato schiettamente che non sono assolutamente interessati alle lacrime e agli applausi del congresso, ma vorrebbero invece sapere che tipo di riforme stanno discutendo i delegati e che cosa hanno intenzione di fare nell’immediato futuro. I cittadini cinesi sono sempre più preoccupati dalla corruzione, dagli scandali e dalla forbice tra ricchi e poveri che continua ad allargarsi. Ma tutto questo non è stato discusso dal congresso. Il congresso è più un incontro mirato all’autocompiacimento e all’autocompiacimento più che all’autocritica. È normale che che alla gente comune non interessi. Il congresso è finito. I fiori, le lanterne e gli addobbi verranno oggi rimossi dalle strade. Ma forse passeranno altri cinque anni prima che l’opinione pubblica venga a conoscenza degli argomenti discussi.

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Il discorso di Xi Jinping (Minsheng)
Il nuovo segretario del Pcc e presidente della commissione militare Xi Jinping, ha presentato oggi alla stampa cinese e straniera i nuovi membri del comitato permanente del Politburo. Xi Jinping ha sottolineato che vuole portare avanti i compiti assegnatigli, che amministrerà severamente il partito, che si pone come obiettivo il benessere della vita dei cittadini e che spera in una maggiore comprensione del mondo verso la Cina. Nel suo discorso, Xi Jinping ha parlato anche delle nuove sfide che il Partito comunista si troverà ad affrontare, dei problemi interni al partito per cui urge una soluzione immediata come la corruzione di “alcuni” quadri di partito, l’allontanamento dalle masse, la burocrazia e altro. Il futuro presidente ha anche affermato che la nuova generazione di leader deve essere il fulcro del socialismo con caratteristiche cinesi e ha sottolineato che è il popolo a fare la storia e che le masse sono i veri eroi. Ha concluso auspicando una maggiore comprensione tra la Cina e il resto mondo, augurando che i mezzi d’informazione presenti portino avanti l’impegno e il contributo per la promozione di questa comprensione reciproca.

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Le novità nel discorso del futuro presidente (Boxun)
Alle 11.50, ora di Pechino, i membri del nuovo comitato permanente hanno fatto la loro comparsa davanti a diverse centinaia di media. In ordine: Xi Jinping, Li Keqiang, Zhang Dejiang, Yu Zhengsheng, Liu Yunshan, Wang Qishan, Zhang Gaoli. Xi Jinping ha parlato in modo piuttosto pragmatico, una sobrietà osservata di rado nella storia del partito, e ha fatto un chiaro riferimento al problema della corruzione. Su Weibo, il twitter cinese Yang Hengjun, il “venditore ambulante di democrazia” ha commentato per punti il discorso del futuro presidente.
1. Ha usato un tono raramente usato in occasioni del genere.
2. Appena arrivato ha detto “scusate se vi ho fatto aspettare”.
3. Ha menzionato più volte: il “partito guida” e il “popolo”; la “nazione cinese”, la “strada della prosperità comune nazionale”. Solo una volta ha menzionato la parola “caratteristiche”, grande!
4. Ha sottolineato che il partito è strettamente collegato alla politica.
5. La frequenza della parola “popolo” è maggiore di “partito”. Ha concluso auspicando la comprensione reciproca tra la Cina e le nazioni straniere.
(Ex diplomatico, Yang Hengjun è attualmente cittadino australiano e vive tra Sydney e Canton. Blogger e scrittore di romanzi di spionaggio, si definisce un “esperto di democrazia”).

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Qual è la strada delle caratteristiche cinesi? (Isun affairs)
Anche se Xi Jinping ha già affermato che il suo governo seguirà la strada indicata dal diciottesimo congresso, nessuno ha chiaro quale sia questa strada né dove porti. Il mistero è l’arma segreta delle autocrazie, ma la politica moderna ha bisogno di maggiore trasparenza e chiarezza. Ci sono diverse possibilità sul futuro della Cina, ma i mezzi d’informazione nazionali e l’opinione pubblica riferiscono solo la versione ufficiale: il partito è uno ed è condannato a cadere se non si riforma. Questo non è giusto per i cittadini cinesi, né porterà la Cina alla prosperità. Marxismo, maoismo, la teoria delle tre rappresentanze di Deng Xiaoping e lo sviluppo scientifico sono le ideologie guida del Partito. Ma le ideologie si adattano ai tempi e sono in molti che vorrebbero contribuire a aggiornarne i contenuti. Hu Jintao ha dichiarato di voler tenere alta la bandiera del socialismo con caratteristiche cinesi, ma secondo me questi sono slogan antidemocratici e anticostituzionali. La Cina non seguirà il modello politico occidentale. Ma il problema più grande è che il partito non permette comportamenti e cammini individuali. La Cina ha bisogno di uno spazio politico che sia giusto in cui possano confrontarsi diverse voci e opinioni. Questo spazio si chiama democrazia, costituzionalismo, diritto di opinione, di associazione e di riunione. Di fatto, questa non è una strada, e la precondizione di tutte le strade.

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Le fonti

Boxun. Portale d’informazione con sede negli Stati Uniti gestito da esuli e dissidenti. Scritto in in lingua cinese , è spesso considerato come una voce contro il governo di Pechino e preso come contraltare delle informazioni della propaganda. Tratta temi di politica e società. Nella sua storia possono annoverarsi diversi scoop ma anche notizie false.

Caijing. Settimanale finanziario noto all’estero per la trasparenza nel trattare gli scandali politico-finanziari e per la sua attenzione alle questioni sociali.

Caixin. Periodico mensile di informazione economico-finanziaria, noto in Cina e all’estero per le sue valutazioni e reportage di informazione. Esce il primo giorno di ogni mese.

Duowei. Portale d’informazione con base negli Stati Uniti in lingua cinese. È gestito da esuli e dissidenti. Raccoglie notizie da Cina, Stati Uniti, Taiwan, con articoli riguardanti in particolare la politica interna, senza però tralasciare l’aspetto economico-finanziario.

Isun Affairs. Settimanale di informazione indipendente di Hong Kong, eccelle per la sua voce critica e sulle analisi di politica interna e internazionale. È stato fondato nel 2011.

Lianhe Zaobao. Quotidiano di Singapore in lingua cinese, fondato nel 1983 ha una tiratura di più di cento settantamila copie al giorno. Estremamente vario, oltre la politica in Cina e in Asia orientale, tratta temi di economia e finanza.

Mingpao. Quotidiano di Hongkong, noto per il suo approccio neutrale alle tematiche di politica riguardanti Hong Kong e la Cina continentale.

Mingsheng. Quotidiano di Taiwan fondato nel 1978, è il secondo giornale più venduto nell’isola. Il contenuto del tabloid è centrato su cultura, tempo libero, sport e divertimenti.

Xinhua. Agenzia di stampa governativa fondata nel 1931. Vuole essere la Reuters cinese ma è largamente criticata per la sua propaganda. Detta legge per la gran parte dei mezzi d’informazione cinesi.

La rassegna stampa è a cura di China Files.

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