Internazionale

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Cina

Rassegna stampa da Pechino

  • 11 novembre 2012
  • 09.23


Una guardia vicino alla Sala del popolo a Pechino, dov’è in corso il congresso (Mark Ralston, Afp)

L’elezione del Politburo (Zaobao)
Il diciottesimo congresso è entrato nella fase di discussione sull’assegnazione delle cariche. Ma la maggior parte dei 24 membri del Politburo è stata decisa ed è improbabile che vengano cambiati. Il giorno dopo la chiusura del congresso, il nuovo Comitato centrale farà la sua prima riunione plenaria, il nuovo Politburo sarà formalmente eletto e la transizione politica potrà finalmente dirsi conclusa.

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Decifrare il codice comunista (Duowei)
Il futuro presidente Xi Jinping ha scritto il discorso in cui tiene insieme la sua posizione politica e l’eredità di Hu Jintao. I giornalisti e gli analisti dovranno interpretarlo. Lo chiamano “decifrare i codici rossi”: il Partito dichiara così il suo manifesto politico e le nuove linee guida con cui affrontare il futuro. Sappiamo già che continueremo sulla strada del socialismo con caratteristiche cinesi

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Tra il dire e il fare… (Caixin)
Zhang Zhouyuan – economista e accademico membro dell’Accademia delle scienze cinese, il più importante think thank del paese – afferma che da oggi il problema sarà mettere in pratica le misure e le politiche di cui si è discusso. La speranza – afferma – è che nelle conferenze future ci sia un piano specifico per l’attuazione di ciò che viene discusso. Nell’intervista l’accademico mette in evidenza gli aspetti più caro al presidente Hu Jintao: lo sviluppo scientifico e il raddoppio del pil nei prossimi dieci anni. La Cina dovrà superare l’economia pianificata, senza puntare esclusivamente sulle privatizzazioni. Per procedere nelle riforme bisogna capire prima il ruolo dello stato nel mercato.

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Quanto costa mantenere la stabilità
(Boxun)
Il discorso di cento minuti di Hu Jintao è stata una doccia fredda per tutti. Qian Gang ha analizzato per il New York Times le dieci parole chiave. Rispetto al diciassettesimo congresso, il risultato della frequenza di queste parole è un atteggiamento conservatore e l’improbabilità della realizzazione di riforme politiche. Secondo gli analisti, il discorso di Hu Jintao esprime solo le sue posizioni politiche e riassume gli ultimi dieci anni. A indicare il percorso futuro saranno l’atteggiamento e le parole di Xi Jinping.

Il risultato degli ultimi dieci anni è che le spese per il weiwen, il mantenimento della stabilità, hanno superato le spese militari per la difesa nazionale. Basti pensare che tenere sotto sorveglianza l’avvocato cieco Chen Guangcheng, oggi ospitato dagli Stati Uniti, è costato allo stato quasi nove milioni di euro. Ma stando agli analisti non dobbiamo perdere le speranze. Aspettiamo il discorso inaugurale di Xi Jinping.

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La sfida più grande per Xi jinping sarà mantenere la stabilità (Minsheng Bao)
Hu Jintao, segretario generale del comitato centrale del Pcc, sta per lasciare la carica. Tra le sfide che si troverà ad affrontare il suo successore Xi Jinping, ci sono la necessità di un governo stabile e il mantenimento del tasso di crescita economica, nonché la promozione di riforme economiche e politiche.

Alla vigilia del diciottesimo congresso, a migliaia si erano riversati in strada a Ningbo per protestare contro il programma di ampliamento di un impianto della Sinopec e nel 2010 si sono verificati più di 180mila casi di proteste di massa. Questi fatti dimostrano l’intensificazione dell’instabilità sociale nella Cina continentale.

Anche l’esperto di Cina Roderic Wye della Catham house, Royal institute of international affairs di Londra ha evidenziato che i problemi interni sono una delle massime priorità che dovrà affrontare Xi Jinping, insieme al mantenimento del tasso di crescita a livelli sostenibili. Tra gli obbiettivi sul lungo termine, Xi Jinping dovrà promuovere riforme economiche e politiche.

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L’economia va bene. Non c’è nulla da aggiungere (Di yi caijing zhoukan)
Il ministro del commercio Chen Deming in uno dei rari momenti dedicati alla stampa durante il congresso ha rifiutato di rispondere a una domanda sul deteriorarsi dell’ambiente finanziario cinese. Ha citato il rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo e il commercio per sostenere che la Cina è il paese che ha maggiormente attratto gli investimenti esteri nella prima metà del 2012. Il loro volume totale ha raggiunto i 57 miliardi di dollari superando quelli di ogni altro paese. Ha quindi aggiunto che qualcuno arriva a conclusioni sulla Cina da presupposti sbagliati.

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Più controllo su quadri di partito e famigliari
Yu Zhengsheng, il segretario di partito di Shanghai, ha dichiarato che i funzionari di partito e i loro famigliari devono fare attenzione a ciò che rientra nei loro compiti e doveri, evitando i privilegi. Come ha scritto il politico una settimana fa su Weibo, il social network cinese: “I politici non hanno solo dei diritti ma anche responsabilità. Non ci sono né politici né cittadini al di fuori della legge”. Il sistema, ha aggiunto, dovrà far sì che anche lo staff personale dei quadri e i loro parenti possano venire monitorati e gestiti a dovere.

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Pubblicare i redditi dei funzionari. Il modello Guangdong si innova?
(Caijing)
All’interno del congresso continuano le discussioni sul discorso del presidente Hu Jintao. Un giornalista del Daily Telegraph ha domandato a Wang Yang, il segretario di partito del Guangdong balzato alle cronache per la gestione “democratica” delle rivolte di Wukan, se rendere pubblici i redditi dei quadri di partito potrebbe essere considerata un miglioramento del sistema. Wang Yang ha fatto notare che nel Guangdong è un’ipotesi che è stata presa in considerazione ma che non è stata ancora esplorata. La lotta alla corruzione, ha detto citando il discorso del premier Wen Jiabao all’apertura del summit di Davos a settembre, va portata avanti con determinazione.

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Diaoyu – Le isole saranno ancora contese (Ming Pao)
In questi giorni è presente al Congresso Liu Cigui, direttore dell’Amministrazione statale sull’Oceano. Liu, in un’intervista esclusiva, ha rivelato che le attività di sorveglianza delle navi cinesi nelle acque territoriali delle isole Diaoyu continueranno a oltranza. A scopo di difesa saranno impiegate sempre più navi da guerra per il pattugliamento dei mari. Ha anche lodato il patriottismo degli attivisti di Hong Kong che sono sbarcati sulle isole contese.

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Nuovi nazionalismi (Zaobao)
Luo Zhaohui, direttore del dipartimento asiatico del ministero degli esteri ha spiegato che sono molti i cinesi sovraeccitati dalle questioni territoriali e convinti che la Cina si stia comportando in maniera codarda di fronte alla spavalderia di paesi molto più piccoli. Ma ha aggiunto che la Cina non ha intenzione di provocare incidenti né di accettare le provocazioni. La Cina, nelle sue parole, è una vittima costretta a reagire che non fa sfoggio di forza ma vuole risolvere le dispute territoriali attraverso il dialogo e la negoziazione.

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Prima il diritto e poi la democrazia (Caixin)
Il preside della facoltà di legge dell’Università di comunicazione di Shanghai, Li Weidong, afferma che per proteggere il sistema legale nel paese bisogna arrivare a una democrazia basata sullo stato di diritto in cui la legge sia indipendente. Si dovranno fare passi concreti per evitare che i gruppi di interesse utilizzino la legge a proprio vantaggio. Quando si parla di democrazia non si parla solo di diritto di voto, ma della partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale, della libertà di espressione e del diritto d’informazione. Tutto dovrebbe girare attorno a due perni: democratizzare e rendere indipendente gli ambiti legali.

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Cosa ci ha insegnato la crisi (Caixin)
I delegati del Congresso – tra cui Zhou Xiaochuan, il presidente della Banca del Popolo – si sono confrontati sui cambiamenti e le trasformazioni che si andranno ad attuare. Secondo Zhou Xiaochuan bisogna rafforzare il controllo e i regolamenti sulla base dell’esperienza maturata durante la crisi finanziaria e bisogna riformare il sistema finanziario prevenendo i rischi. Sicuramente – afferma Zhou – la crisi ci ha dimostrato l’importanza dell’economia reale. Si deve irrobustire il sistema finanziario e stabilizzare l’aspetto macro economico, riformare il tasso di cambio e promuovere il tasso di interesse. Le banche in Cina, d’altronde hanno anche avuto dei momenti di severa crisi a causa dell’economia interna non propriamente stabile. Shang Fulin, presidente della Commissione per la regolamentazione delle banche, afferma che bisogna rafforzare la sicurezza e la fluidità.

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Le fonti

Boxun. Portale d’informazione con sede negli Stati Uniti gestito da esuli e dissidenti. Scritto in in lingua cinese , è spesso considerato come una voce contro il governo di Pechino e preso come contraltare delle informazioni della propaganda. Tratta temi di politica e società. Nella sua storia possono annoverarsi diversi scoop ma anche notizie false.

Caijing. Settimanale finanziario noto all’estero per la trasparenza nel trattare gli scandali politico-finanziari e per la sua attenzione alle questioni sociali.

Caixin gaige. Periodico mensile di informazione economico-finanziaria, noto in Cina e all’estero per le sue valutazioni e reportage di informazione. Esce il primo giorno di ogni mese.

Duowei. Portale d’informazione con base negli Stati Uniti in lingua cinese. È gestito da esuli e dissidenti. Raccoglie notizie da Cina, Stati Uniti, Taiwan, con articoli riguardanti in particolare la politica interna, senza però tralasciare l’aspetto economico-finanziario.

Lianhe Zaobao. Quotidiano di Singapore in lingua cinese, fondato nel 1983 ha una tiratura di più di cento settantamila copie al giorno. Estremamente vario, oltre la politica in Cina e in Asia orientale tratta temi di economia e finanza.

Mingpao. Quotidiano di Hong Kong, noto per il suo approccio neutrale alle tematiche di politica riguardanti Hong Kong e la Cina continentale.

Mingsheng Bao. Quotidiano di Taiwan fondato nel 1978, è il secondo giornale più venduto nell’isola. Il contenuto del tabloid è centrato su cultura, tempo libero, sport e divertimenti.

Di yi caijing zhoukan. Settimanale di Shanghai fondato nel 2003, è un importante riferimento per imprenditori ed economisti cinesi. Noto per le sue rubriche di finanza e impresa.

La rassegna stampa è a cura di China Files.

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