Internazionale

martedì 23 febbraio 2016 aggiornato alle 16.05

Cina

Rassegna stampa da Pechino

  • 10 novembre 2012
  • 10.43


La Sala del popolo, a Pechino (Carlos Barria, Reuters/Contrasto)

Proteggere il diciottesimo congresso. (Zaobao)
Quando sono saltato su un taxi, dopo essere sbarcato all’aeroporto di Pechino non posso fare a meno di chiedere al conducente: “Dov’è la manopola del finestrino?”. L’autista ha detto in tono piatto: “Sono state rimosse a causa del congresso”. Avevo messo in dubbio in un primo momento alcune voci, come quelle dei finestrini che non si possono aprire, le porte delle auto chiuse a doppia mandata, dei piccioni che non sono autorizzati a volare, ma ora sono fermamente convinto che siano vere. Altri tassisti hanno detto che quadri di alto livello gli avevano spedito dei documenti con la richiesta di non passare per piazza Tian’anmen, di fare attenzione ai comportamenti e ai discorsi dei passeggeri, di impedire che si gettino volantini quando passano in piazza Tian’anmen. Anche alcuni giornalisti locali si lamentano che è difficile intervistare i deputati del congresso. Il dispiegamento delle misure di sicurezza è molto maggiore rispetto ai giochi olimpici del 2008 e al diciassettesimo congresso.

Uno studioso di Pechino si lamenta: “Benvenuti al diciottesimo congresso? No, lo slogan avrebbe dovuto essere ‘proteggere il diciottesimo congresso’”. Il diciottesimo congresso è un oggetto fragile che ha bisogno di essere ben protetto e il pubblico è isolato e sotto sorveglianza. Il rapporto politico richiede di garantire il diritto di sapere, il diritto di partecipare, il diritto di esprimere, il diritto di supervisione da parte del pubblico: quando verranno messi in pratica questi diritti?

***

La nuova leadership? Non accetta domande (Zaobao)
Nessuno vuole parlare delle cariche politiche, che è invece il vero punto nodale del diciottesimo congresso. Zhang Dejiang ha dichiarato di non essere interessato a essere promosso ma che vuole solo portare avanti il pensiero del presidente Hu Jintao. Yu Zhengsheng ha specificato che è troppo presto per fare domande su chi siederà ai vertici del partito e dello stato perché niente è ancora stato deciso. Anche il liberale Wang Yang si è lamentato dei giornalisti: dovrebbero fare una domanda alla volta e invece esagerano.

Zhao Leji, segretario della regione dello Sha’anxi si è messo a ridere di fronte alla richiesta di chiarimenti sulle voci che lo danno come capo del potente dipartimento per l’organizzazione del Partito. Zhang Chunxian è stato il più onesto: “Vi avviso che tutto quello che avete sentito fino adesso sono solo rumor. Dovreste prestare più attenzione alle notizie ufficiali”. Gli era stato semplicemente chiesto quanto contava essere sotto l’ala di protezione del potente ex presidente Jiang Zemin.

***

Ma questa sala è veramente del popolo? (Zaobao)
La Sala del popolo che ospita il diciottesimo congresso è stata costruita in dieci mesi nel 1958. È il luogo dove si discutono le strategie politiche e i problemi economici e sociali del paese. Ma quanti argomenti si possono affrontare in una settimana? La maggior parte delle sessioni avvengono a porte chiuse ed è molto difficile per i cittadini reperire informazioni su ciò che accade li dentro. La sala è stata costruita per il popolo, ma può veramente la voce del popolo farsi sentire attraverso le sue mura?

***

Mao Zedong rimane il padre del partito (Caijing)
Per la prima volta il governo risponde ufficialmente alle indiscrezioni: il pensiero di Mao Zedong rimarrà sempre il pensiero guida del partito. Wang Weiguang, vice direttore in pectore del Cass, ha confermato in un’intervista con i giornalisti stranieri che il pensiero di Mao Zedong rimarrà sempre il pensiero guida del partito. Era infatti circolata la notizia che una delle modifiche proposte sarebbe stata l’eliminazione del maoismo come punto di riferimento dello statuto costitutivo. Per il socialismo con caratteristiche cinesi, il pensiero di Mao è la base filosofica.

***

La classe media deve crescere (Jiefang Ribao)
Questo uno dei nuovi obiettivi espressi dal congresso che punta al “raddoppio del pil e del reddito pro capite entro il 2020” in modo da far crescere assieme il tenore di vita dei singoli e l’economia nazionale.

***

Riformare l’economia per continuare lo sviluppo (Caixin)
La scelta di procedere o meno con le riforme è un punto fondamentale del congresso di quest’anno. Durante il sedicesimo congresso si è deciso di puntare sui ceti medi, nel diciassettesimo di raddoppiare il pil, oggi il punto nodale sono le riforme per riuscire ad innalzare nuovamente il reddito dei cittadini. Le riforme sono il punto di partenza che permetterà la trasformazione dello sviluppo economico cinese. Le riforme politiche sono state espressamente nominate all’interno del rapporto del congresso. Ma nonostante la dichiarazione formale, bisognerà stare attenti alla sua messa in pratica e alle riunioni che ne conseguiranno il prossimo anno, come la futura doppia assemblea.

***

Le sfide dell’urbanizzazione (Nanfang Zhoumu)
Sono passati quasi dieci anni da quando Hu Jintao è andato al potere e si è cominciato a parlare delle nuove politiche. I cambiamenti che ha sperimentato la Cina in questi dieci anni sono stati enormi: l’urbanizzazione ha fatto cambiare faccia alle città, si sono fatte le riforme di base per la sanità, è stata abolita la tassa sull’agricoltura ed è stata promossa la politica della nuova campagna. Lo sviluppo scientifico è stato il pensiero guida, ma secondo le statistiche l’urbanizzazione ormai è un punto focale su cui riflettere. Ha totalmente cambiato la vita dei cittadini. Secondo i dati, il 29,7 per cento dei contadini non ha più nulla a che vedere con la terra e la campagna, sono tutti emigrati nelle grandi città. Ma nelle grandi città non riescono mai a diventare cittadini a tutti gli effetti: l’urbanizzazione è quindi una sfida su come amministrare il territorio.

***

Le parole chiave nel rapporto del Pcc (Xinwen Chenbao)
Il rapporto del Pcc esprime tutta una serie di problemi pratici e teorici relativi alle relazioni del Partito con il Paese. Alcune delle parole chiave illustrano le linee guida confermate per i prossimi anni. Tra queste, l’ impostazione complessiva del socialismo con caratteristiche cinesi passa da “un corpo, quattro unità” a “un corpo, cinque unità “. Il nuovo assetto è composto da economia, politica, società, cultura ed ecologia. Il rapporto ha ribadito inoltre l’impostazione storica e il pensiero guida del Pcc, che è lo sviluppo scientifico. Sono state presentate alcune richieste, che ruotano essenzialmente attorno alla continua promozione di riforme e aperture, alla tutela di giustizia e uguaglianza sociale, alla promozione dell’armonia sociale e al sostegno della guida del partito. L’obiettivo per il 2020 è quello di raddoppiare il Pil e il reddito pro capite degli abitanti di città e campagne.

***

La costruzione del partito (Caixin)
Wang Jingqing il vice responsabile del dipartimento per l’organizzazione del Comitato centrale del Partito comunista cinese spiega nel dettaglio “la costruzione del partito”. Sono quattro i meccanismi che vanno rinforzati e migliorati: l’elezione dei quadri di partito, la loro valutazione, il controllo e la garanzia. In questi anni si sono ottenuti i risultati dei precedenti congressi, ma oggi siamo davanti a dei test che riguardano: la politica, le riforme di apertura, l’economia nelle città e l’ambiente. I rischi anche sono molti, vanno dalla mancanza di coscienza civile ai rischi di un sistema corrotto. Sono questi i punti su cui verranno formati i quadri di partito che si troveranno ad affrontare i problemi del nuovo decennio.
Ci sono inoltre da considerare le 980mila aziende private ospitano al loro interno le sezioni di Partito tra cui comprese 47mila aziende a capitale straniero. Le sezioni sono utili ai datori di lavoro e agli impiegati.

***

Wen Jiabao: garantire la stabilità (Caijing)
In riferimento al testo di Hu Jintao, che ha analizzato gli ultimi dieci anni di politiche cinesi, il premier Wen Jiabao ha affermato che bisogna continuare a garantire la stabilità continuando nello sviluppo economico che si è avuto in questi anni. Secondo il premier bisognerebbe anche continuare a migliorare le riforme sul reddito dei cittadini e sul sistema rurale. La crisi economica internazionale, creerà problemi ancora per alcuni anni. La Cina dovrà continuare nella trasformazione del sistema economico e nelle riforme per un sistema legale più equo. In questa dinamica ci sono tre punti da non sottovalutare. In primo luogo il reddito dei cittadini dovrà sempre aumentare affinché sia garantita la sicurezza sociale. Si dovrà poi prestare molta attenzione alla lotta alla corruzione e avviare una politica trasparente. I membri del partito infine dovranno essere anche loro sottoposti alle riforme per un sistema politico migliore.

***

La marina cinese è pronta (Cankao Xiaoxi)
La Cina ha deciso di rafforzare la propria marina militare e di diventare una potenza navale. Nel suo discorso, Hu ha detto che il paese deve incrementare la propria forza navale e diventare una potenza dei mari sullo sfondo delle dispute territoriali con i paesi limitrofi. Hu ha dichiarato che la capacità di sviluppare risorse navali deve essere migliorata; bisogna difendere i dritti e gli interessi marittimi nazionali con decisione, trasformando la Cina in una potenza navale. Hu ha precisato che la Cina manterrà la propria linea di politica estera pacifica e di cooperazione, continuando però a rafforzare le proprie forze militari. Hu raccomanda che Pechino sia pronta a un eventuale scontro militare e che particolare attenzione sia dedicata a migliorare la preparazione scientifica delle forze armate. Hu ha detto che il compito più importante per l’esercito cinese consiste in “vincere una guerra regionale in condizioni di informatizzazione”.

***

Diaoyu, sempre le isole contese (Duowei)
Il rapporto del congresso ha menzionato più volte la determinazione a tutelare gli interessi nel mar della Cina, e a costruire una nazione potente sui mari. La risposta immediata del Giappone è stata la speranza che la Cina impieghi in modo pacifico “la sua potenza sui mari”. Anche Xi Jinping ha sottolineato che alla Cina non serve l’uso della forza per tutelare i propri interessi di sovranità e ha fatto riferimento al cambiamento dei rapporti di forza tra la Cina e i paesi limitrofi. Xi manifesta così un nuovo pensiero sulla risoluzione della controversia delle isole Diaoyu e di altre nel mar cinese meridionale.

Le fonti

Caijing. Settimanale finanziario noto all’estero per la trasparenza nel trattare gli scandali politico-finanziari e per la sua attenzione alle questioni sociali.

Caixin gaige. Periodico mensile di informazione economico-finanziaria, noto in Cina e all’estero per le sue valutazioni e reportage di informazione. Esce il primo giorno di ogni mese.

Cankao Xiaoxi. Quotidiano fondato nel 1931 e pubblicato dall’agenzia di stampa Xinhua. Era un tempo l’unico canale di informazione che la Cina aveva sugli esteri. Oggi ha una tiratura di quasi tre milioni di copie al giorno.

Duowei. Portale d’informazione con base negli Stati Uniti in lingua cinese. È gestito da esuli e dissidenti. Raccoglie notizie da Cina, Stati Uniti, Taiwan, con articoli riguardanti in particolare la politica interna, senza però tralasciare l’aspetto economico-finanziario.

Lianhe Zaobao. Quotidiano di Singapore in lingua cinese, fondato nel 1983 ha una tiratura di più di 170mila copie al giorno. Estremamente vario, oltre la politica in Cina e in Asia orientale, tratta temi di economia e finanza.

Nanfang Zhoumo. Settimanale di diffusione nazionale prodotto nel Guangdong, fondato nel 1984. Noto per i suoi articoli di approfondimento non legati alla propaganda di partito. Interviste e articoli provocatori lo hanno reso il periodico più indipendente del paese.

Jiefang Ribao. Quotidiano fondato nel 1941, importante per la comunicazione delle teorie politiche del governo cinese, con una tiratura di più di cinquecentomila copie al giorno.

Xinwen Chenbao. Quotidiano fondato nel 1999 con sede a Shanghai, famoso per le sue rubriche di salute e istruzione.

La rassegna stampa è a cura di China Files.

Leggi anche

Commenti

In copertina

Stipendi da fame

Stipendi da fame

Migliaia di lavoratori statunitensi si battono per l’aumento del salario minimo e il diritto di formare un sindacato. Sfidando le multinazionali dei fast food.

Ultime notizie

Ultimi articoli