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Cina

Rassegna stampa da Pechino

  • 8 novembre 2012
  • 11.35


A Hangzhou, tre militari rendono omaggio alla bandiera cinese. (China Daily/Reuters/Contrasto)

Nel giorno di apertura del diciottesimo congresso del Partito comunista cinese, la maggior parte dei quotidiani e dei portali d’informazione cinesi fa il punto sulla decade governata da Hu Jintao e Wen Jiabao. E commenta i temi toccati dal discorso del presidente uscente, Hu Jintao: corruzione, sviluppo scientifico, riforme politiche e socialismo con caratteristiche cinesi.



Non dimenticare il “sogno cinese” (Shidai Zhoubao)
Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito a una forte crescita cinese. Il pil è aumentato costantemente, superando quello di Giappone e Germania. La Cina è diventata la seconda economia mondiale. Ma abbiamo anche vissuto anche la Sars, il terremoto di Wenchuan, i disastri naturali in Yushu e Zhouqu (due prefetture autonome tibetane) e la crisi finanziaria globale. Sono stati eventi che hanno evidenziato difficoltà e contraddizioni, ma sono anche serviti alla società cinese per aumentare la consapevolezza dei valori della vita e della felicità. Tali successi hanno origine nel partito al governo e nei tentativi costanti del partito di migliorarsi e adattarsi lungo la strada del progresso cinese. Il “sogno cinese ” appartiene a ogni cittadino, dobbiamo lottare per questo.

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Speciale “Shibada” (diciottesimo). Le battaglie del decennio (Nanfang Zhoumo)
In dieci anni l’economia cinese è cresciuta enormemente, superando il pil del Giappone e ponendosi al secondo posto nel mondo. L’urbanizzazione ha cancellato molte località remote dell’interno e ha cambiato aspetto alle città. Sono state abolite le tasse sull’agricoltura. In questi anni la campagna tradizionale cinese è cambiata profondamente. Internet è diventata una parte essenziale della nostra vita: lo scambio d’informazioni e il ritrovarsi della gente in rete contribuiscono al cammino del governo e della società verso la trasparenza.

In questi dieci anni alcune calamità come la Sars o il terremoto del 2008 hanno temprato lo spirito dei cinesi, mentre eventi come le Olimpiadi e l’Expo hanno avvicinato il mondo alla Cina, cambiando l’immagine del paese. Il pensiero guida di questi dieci anni è stato lo “sviluppo scientifico”. L’informazione ha avuto un incremento senza precedenti, i rapporti tra il governo e la società sono più trasparenti. Il congresso che si apre oggi apre una nuova pagina dello sviluppo e delle riforme dei prossimi dieci anni .

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Gli eventi fondamentali degli ultimi dieci anni (Nanfang Zhoumo)

La Sars.
Nella primavera del 2003 la mascherina era un oggetto comune per le strade di Pechino, a causa del panico per la diffusione di una malattia infettiva, la Sars. A causa delle dichiarazioni ottimistiche dei principali funzionari del ministero della sanità dell’epoca, Pechino non fu inserita nella lista delle zone di quarantena redatta dall’Organizzazione mondiale della sanità, che includeva la regione del Guangdong, Shaanxi, Hong Kong e Taiwan.

Nuova campagna, nuova speranza
Le tasse sono sempre state “inevitabili” per i contadini cinesi, ma dagli inizi di questo secolo le coltivazioni dei contadini cinesi non devono più pagare “tasse per i granai imperiali”. Le riforme fiscali sono cominciate a livello sperimentale nel 2000 nella regione dell’Anhui, per essere poi lanciate in tutto il paese nel 2003. Il 1 gennaio 2006 le tasse nel settore agricolo sono state formalmente abolite.

Anche i funzionari sbagliano
Sono sempre di più i funzionari “caduti in errore”, ma non si tratta assolutamente di un fenomeno nuovo. L’atteggiamento che si usa nei confronti di funzionari di partito “colpevoli”, è quello di “imparare la lezione dagli errori passati” e di “curare la malattia per salvare il paziente”.

Realizzare un governo “trasparente”
Dal terremoto nel Wenchuan (2008) ci sono nuove regole nell’informazione. Secondo queste regole, tutte le informazioni governative che non coinvolgono segreti di stato, segreti aziendali o privacy dei singoli cittadini devono essere rese pubbliche prontamente e accuratamente.

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Le parole di Hu Jintao (Caijing)
Nel discorso al congresso, Hu Jintao ha indicato che bisogna persistere nel percorrere la strada dello sviluppo politico del socialismo con caratteristiche cinesi e portare avanti le riforme politiche.

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Riforme politiche (Xinhua)
Il portavoce del diciottesimo congresso, Cai Mingzhao, ha detto che il partito è stato scelto dal popolo e dalla storia. Le riforme politiche fanno parte del complesso sistema di riforme che la Cina deve affrontare. Il paese continuerà a percorrere la via del socialismo con caratteristiche cinesi. Cai ha anche posto l’accento sul fatto che l’estensione di una democrazia socialista ha bisogno della partecipazione dei cittadini più diversi e ha sottolineato che per arrivare a questo punto lo stato di diritto “socialista” deve essere migliorato. I cinesi godranno presto di diritti democratici concreti.

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Investire all’estero (Shidai Zhoubao)
Per le aziende cinesi andare all’estero è già diventata pratica comune. Fino alla fine del 2011, più di 400 miliardi di dollari statunitensi sono stati investiti direttamente all’estero. Dalla crisi finanziaria mondiale del 2008, la Cina ha vissuto una crescita costante. Ma la strada percorsa dalle aziende non è facile, e non mancano i rischi.

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Come cambia il Partito comunista cinese (Xinjingbao)
I 2.270 delegati del diciottesimo congresso sono stati scelti tra più di ottomila membri del partito e quattro milioni di appartenenti a organizzazioni di base interne al partito. In un certo senso è un selezione “uno a mille”. Le novità di quest’anno stanno nel rafforzamento della presenza dei rappresentanti dei lavoratori (tra loro ci sono anche 26 lavoratori migranti) e dei delegati donne (da 445 a 521). E il delegato più giovane è proprio una donna: Liu Yang, vincitrice dell’oro olimpico nei 200 farfalla a Londra. In generale i trend del diciottesimo congresso rivelano un incremento dei delegati under 35 e con alto livello di scolarità.

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Democrazia (Duowei)
Procedere sulla democrazia è come mettere del vino nuovo in bottiglie vecchie. Il socialismo è una bottiglia vecchia, ma la democrazia è il nuovo vino con cui riempirla. Per la prima volta Hu Jintao parla di “portare avanti la democrazia” e afferma di “rafforzare il sistema democratico del socialismo.”

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Mani pulite (Renmin Ribao)
L’apertura del diciottesimo congresso è il colpo finale alla corruzione. Hu ha sottolineato come non bisogna risparmiare sforzi nella lotta ai corrotti. Il partito e il governo centrale devono fare più attenzione, a prescindere dal grado dei funzionari conivolti nelle indagini. Chiunque venga ritenuto colpevole dev’essere punito severamente, a prescindere dalla posizione ricoperta. Possiamo fare gli esempi di Bo Xilai e Liu Zhijun. La loro espulsione dal partito e dall’assemblea nazionale ha fatto riguadagnare al Governo la stima dell’opinione pubblica.

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Le fonti

Caijing. Settimanale finanziario noto all’estero per la trasparenza nel trattare gli scandali politico-finanziari e per la sua attenzione alle questioni sociali.
Duowei. Portale d’informazione con base negli Stati Uniti in lingua cinese. È gestito da esuli e dissidenti. Raccoglie notizie dalla Cina, Stati Uniti, Taiwan, con articoli riguardanti in particolare la politica interna, senza però tralasciare l’aspetto economico-finanziario.
Nanfang Zhoumo. Settimanale di diffusione nazionale prodotto nel Guangdong, fondato nel 1984. Noto per i suoi articoli di approfondimento non legati alla propaganda di partito. Interviste e articoli provocatori lo hanno reso il periodico più indipendente del paese.
Renmin Ribao. Quotidiano del Comitato centrale del Partito comunista cinese, è la voce del Pcc e delle correnti dominanti al suo interno.
Shidai Zhoubao. Settimanale fondato nel 2009, si occupa di politica, economia e cultura. )È di base a Guangzhou.
Xinjingbao. Quotidiano di Pechino fondato nel 2003, fa capo al gruppo Guanming Daily e Nanfang Daily. Noto per le inchieste e per le pagine di commenti, dal 2011 è sotto il controllo della municipalità di Pechino e quindi del dipartimento della propaganda locale, che ha messo un limite ai suoi reportage d’inchiesta.
Xinhua. È il portale dell’Agenzia di stampa statale.

La rassegna stampa è a cura di China Files.

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