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Giovanni De Mauro

È il direttore di Internazionale. Per scrivere alla rubrica: settimana [at] internazionale.it

Ferrara

  • 21 luglio 2011
  • 16.00

“È difficile resistere alla tentazione di fare un incontro con John. Anche se l’Italia è lontana e il viaggio faticoso, ci sarò!”. È dalla prima edizione del festival di Internazionale a Ferrara che volevamo invitare John Berger. Finalmente ci siamo riusciti. Lui ha 85 anni ed è uno dei massimi intellettuali inglesi. Vive appartato nelle Alpi francesi ma è sempre in viaggio. Scrive articoli, racconti, romanzi, poesie, commedie, sceneggiature. E poi traduce e soprattutto dipinge. I suoi saggi sulla fotografia sono unanimemente considerati fondamentali. È amato da tanti, in tutto il mondo. Una sua frase apre il romanzo che ha dato il successo ad Arundhati Roy: “Mai più una storia sarà raccontata come fosse l’unica”. E alla fine di settembre sarà proprio l’autrice del Dio delle piccole cose che attraverserà un paio di continenti per venire fino a Ferrara, domenica 2 ottobre, e dialogare con Berger dei mille modi diversi di raccontare il mondo.

Internazionale, numero 907, 22 luglio 2011

“È difficile resistere alla tentazione di fare un incontro con John. Anche se l’Italia è lontana e il viaggio faticoso, ci sarò!”. È dalla prima edizione del festival di Internazionale a Ferrara che volevamo invitare John Berger. Finalmente ci siamo riusciti. Lui ha 85 anni ed è uno dei massimi intellettuali inglesi. Vive appartato nelle Alpi francesi ma è sempre in viaggio. Scrive articoli, racconti, romanzi, poesie, commedie, sceneggiature. E poi traduce e soprattutto dipinge. I suoi saggi sulla fotografia sono unanimemente considerati fondamentali. È amato da tanti, in tutto il mondo. Una sua frase apre il romanzo che ha dato il successo ad Arundhati Roy: “Mai più una storia sarà raccontata come fosse l’unica”. E alla fine di settembre sarà proprio l’autrice del Dio delle piccole cose che attraverserà un paio di continenti per venire fino a Ferrara, domenica 2 ottobre, e dialogare con Berger dei mille modi diversi di raccontare il mondo.

Internazionale, numero 907, 22 luglio 2011

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