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Atlante

Muri e frontiere

  • 20 febbraio 2014
  • 15.59
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Dalla Grande muraglia cinese a quella di Adriano, dalla Linea Maginot al muro di Berlino, la storia ha conosciuto molte barriere “difensive”.  Ma non sono mai state così numerose come negli ultimi tempi.

Oggi se ne trovano soprattutto di due tipi: quelle presentate come scudo contro il terrorismo e quelle contro l’immigrazione irregolare. Ma hanno anche altri obiettivi. Il muro costruito da Israele in Cisgiordania a partire dal 2002 ha permesso a Tel Aviv di annettere il 10 per cento del territorio palestinese, senza contare, a est, la valle del Giordano. Per Israele, è la frontiera che dovrebbe delimitare un eventuale stato palestinese.

Un esempio emblematico di barriera contro l’immigrazione è il muro che gli Stati Uniti decidono di ampliare nel 2002 lungo una parte del loro confine con il Messico. Secondo Washington, il muro avrebbe già permesso di ridurre di un quarto gli ingressi irregolari sul territorio statunitense. In realtà, il risultato principale è il controllo della mobilità dei lavoratori. In dieci anni, sono stati costruiti nel mondo circa diecimila chilometri di barriere.

Mappe di Riccardo Pravettoni

In copertina

Stipendi da fame

Stipendi da fame

Migliaia di lavoratori statunitensi si battono per l’aumento del salario minimo e il diritto di formare un sindacato. Sfidando le multinazionali dei fast food.

Movimenti controllati


Fonti: Sandro Mezzadra e Brett Neilson, Borders as method, or, the multiplication of labour, 2013; Réseau Migreurop, Atlas des Migrants en Europe, 2012; Un-Desa, Trends in international migrant stock: Migrants by destination and origin, 2013; El Pais, Un Mundo de migrantes, mappa interattiva; International organization for migrations; The Guardian, Walled World, 2013.

Il libero mercato dei migranti


Fonti: The New York time, A growing detention network, 2008; The Washington Post, Who’s crossing the Mexico border? A new survey tries to find out, 2013; Brookings Institution, Metro North America: metros as hubs of advanced industries and integrated goods trade, 2013; Buzzfeed, The Deported: life on the wrong side of the border for repatriated mexicans, 2013.

Divide et impera


Fonti: Un-ocha, How dispossession happens, 2012; B’Tselem – The Israeli information center for human rights in the occupied territories, 2013; Accordi di Oslo II; Amnesty international, Troubled waters – Palestinians denied fair access to water, 2009; Un-Ocha, Humanitarian atlas, 2012.

Per saperne di più
W. Brown, Stati murati. Sovranità in declino (Laterza 2013)
S. Mezzadra, B. Neilson, Border as method, or, the multiplication of labor (Duke University Press 2013)
M. Silberman, K. E. Till, J.Ward (a cura di), Walls, borders, boundaries. Spaces and cultural practices in Europe (Zed Books 2012)
R. Jones, Border Walls: security and the war on terror in the United States, India and Israel (Zed Books 2012)
M. Di Cintio, Walls: travels along the barricades (Soft Skull Press 2013)

Sitografia
fortresseurope.blogspot.it
topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/subjects/b/border_fence_us_mexico
iom.int
migrationpolicy.org

L’Atlante di Cartografare il presente
Direzione: Raffaele Laudani e Dominique Vidal
Coordinamento cartografico: Cécile Marin
Equipe: Francesco Gastaldon, Dario Ingiusto,
Nieves López Izquierdo, Marianna Pino, Riccardo Pravettoni

Internazionale, numero 1039, 21 febbraio 2014

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