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Atlante

Gli emergenti

  • 21 febbraio 2013
  • 16.38
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L’arrivo sulla scena politica delle nuove potenze economiche segna la fine dell’epoca coloniale moderna.

Negli ultimi vent’anni molti paesi di quello che un tempo veniva chiamato il terzo mondo hanno vissuto una crescita economica prodigiosa. Si è inaugurata così una nuova stagione dell’economia e della politica mondiale in cui il divario tra l’occidente e il resto del mondo tende progressivamente a ridursi.

Come mostrano queste mappe, è soprattutto l’Europa a uscire “provincializzata” dal confronto con le nuove realtà, mentre gli Stati Uniti sono ancora la prima potenza economica e politica.

Più in generale, le potenze emergenti (i Brics e i cosiddetti next eleven) sono oggi un punto di osservazione privilegiato del mondo globalizzato: la loro crescita porta con sé effetti ambientali e sociali rilevanti, non molto diversi però da quelli che stanno sperimentando le società occidentali.

Nella globalizzazione degli emergenti insomma c’è anche il nostro futuro.

Mappe di Dario Ingiusto e Francesco Gastaldon

In copertina

Stipendi da fame

Stipendi da fame

Migliaia di lavoratori statunitensi si battono per l’aumento del salario minimo e il diritto di formare un sindacato. Sfidando le multinazionali dei fast food.

Economie metropolitane

Fonti: Emilia Istrate, Carey Anne Nadeau, Global metro monitor 2012, The Brookings Institution, 30 novembre 2012 ; How solid are the Brics?, Goldman Sachs, 1 dicembre 2005 ; United Nations world urbanization prospects report 2011.

Porti commerciali

Fonte: Unctad, Review of maritime transport, 2000 e 2010.

Alla conquista del west

Fonte: Victoria Barbary, Bernardo Bortolotti, Follow the money: sovereign wealth fund annual report 2011, Università commerciale Luigi Bocconi, 25 giugno 2012.

La grande convergenza

Fonte: National science foundation, Science and engineering indicators 2012.

Potenze inquinanti

Fonte: Banca mondiale.

Sviluppo e uguaglianza

Fonte: Banca mondiale.

L’Atlante è un progetto realizzato da Cartografare il presente, laboratorio di ricerca e documentazione sulle trasformazioni geopolitiche del mondo contemporaneo del Dipartimento di storia, culture, civiltà dell’Università di Bologna, con la partecipazione del Grid di Arendal (Norvegia).
Ogni mese Internazionale ospita una mappa sui principali temi dell’attualità politica, economica e sociale per orientarsi nelle trasformazioni del mondo globalizzato.

Per saperne di più
• Kenneth Pomeranz, La grande divergenza. La Cina, l’Europa e la nascita dell’economia mondiale moderna (Il Mulino 2004)
• Giovanni Arrighi, Adam Smith a Pechino. Genealogie del ventunesimo secolo (Feltrinelli 2008)
• Saskia Sassen, Le città nell’economia globale (Il Mulino 2008)
• Jim O’Neill, The growth map: economic opportunity in the Brics and beyond (Penguin 2011)
• Michael Spence, The next convergence: the future of economic growth in a multispeed world (Farrar 2011)
• UNEP, Towards a green economy: pathways to sustainable development and poverty eradication (2011)
• World Bank, World development report (2012)
• PricewaterhouseCoopers (PwC), World in 2050: the Brics and beyond: prospects, challenges and opportunities (2013)
• The Economist, “Megachange: imagining the world in 2050” (2010)

Sitografia
worldinternetproject.net
blogs.ft.com/beyond-brics
uninomade.org/dossier-america-latina
cartografareilpresente.org/rubrique27.html?lang=it

Cartografare il presente
Direzione: Raffaele Laudani e Dominique Vidal
Coordinamento cartografico: Cécile Marin
Equipe: Francesco Gastaldon, Dario Ingiusto,
Nieves Lopez Izquierdo, Marianna Pino, Riccardo Pravettoni

Internazionale, numero 988, 22 febbraio 2013

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