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Atlante

Disuguaglianze

  • 19 settembre 2014
  • 14.00
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Secondo l’organizzazione non governativa Oxfam, le 67 persone più ricche del pianeta possiedono la stessa ricchezza della metà più povera della popolazione mondiale. I calcoli di Oxfam si basano sulla lista dei miliardari stilata dalla rivista Forbes.

La globalizzazione neoliberista degli ultimi venticinque anni ha creato forti concentrazioni di capitale e ha fatto aumentare solo i salari più alti. Il risultato è che le disuguaglianze di patrimonio e di reddito non sono mai state così accentuate.

La geografia della disuguaglianza è cambiata, e nasce da meccanismi diversi da quelli che nella seconda metà del novecento dividevano il nord e il sud del mondo, i paesi industrializzati da quelli in via di sviluppo. Il divario tra l’occidente industrializzato e il resto del mondo è ancora molto ampio, ma aumentano anche le disuguaglianze all’interno dei paesi occidentali: sempre più persone vivono in condizioni di povertà, mentre il decile più ricco della popolazione continua ad arricchirsi. Per la prima volta questo fenomeno riguarda anche i paesi emergenti, dove si concentrano alcuni tra i più grandi patrimoni individuali.

Mappe di Dario Ingiusto

In copertina

Stipendi da fame

Stipendi da fame

Migliaia di lavoratori statunitensi si battono per l’aumento del salario minimo e il diritto di formare un sindacato. Sfidando le multinazionali dei fast food.


Fonti: Fondo monetario internazionale; Banca mondiale; Forbes; Nazioni Unite, Rapport sur le développement humain 2014; Knight Frank, The wealth report 2014; Ortiz, Burke, Berrada, Cortés Saenz, World protests 2006-2013, Initiative for policy dialogue, Columbia university..

Istruzione, genere e acqua: disparità globali


Fonti: Nazioni Unite, Rapport sur le développement humain 2014; Banca mondiale., 2013.

Il baratro della ricchezza


Fonti: Global wealth databook, Credit Suisse, 2013; Working for the few, Oxfam, 2014. Ocse; Working for the few, Oxfam, 2014.

Ricchi come nazioni


Fonti: Forbes; Financial Times; Fondo monetario internazionale.

Squilibri italiani


Fonti: Franco Morelli (opendatabassaromagna.blogspot.it); Istat; ministero dell’economia e delle finanze.
Alvaredo, Atkinson, Piketty e Saez,
The world top incomes database, topincomes.g-mond.parisschoolofeconomics.eu.

Per saperne di più
J. E. Stiglitz, Il prezzo della disuguaglianza. Come la società divisa di oggi minaccia il nostro futuro, Einaudi, 2014
T. Piketty, Capital in the twenty-first century, Belknap Press, 2014
C. Collins, 99 to 1: how wealth inequality is wrecking the world and what we can do about it, Berrett-Koehler, 2012
M. Franzini, E. Granaglia, M. Raitano, Dobbiamo preoccuparci dei ricchi? Le disuguaglianze estreme nel capitalismo contemporaneo, Il Mulino, 2014
P. Acciari, S. Mocetti, Una mappa della disuguaglianza del reddito in Italia, Banca d’Italia, 2013
F. Bourguignon, La globalizzazione della disuguaglianza, Codice edizioni, 2014

Sitografia
inequality.org
inequality.cornell.edu
web.stanford.edu/group/scspi
ocsid.politics.ox.ac.uk
www.oecd.org/social/inequality.htm
www.istat.it/it/archivio/disuguaglianza
povertyactionlab.org

L’Atlante di Cartografare il presente
Direzione: Raffaele Laudani e Dominique Vidal
Coordinamento cartografico: Cécile Marin
Equipe: Francesco Gastaldon, Dario Ingiusto,
Nieves López Izquierdo, Marianna Pino, Riccardo Pravettoni

Internazionale, numero 1069, 19 settembre 2014

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