Internazionale

martedì 23 febbraio 2016 aggiornato alle 16.05

Atlante

Crimini ambientali

  • 24 aprile 2014
  • 15.52
  1. Archivio
  2. Precedente
  3. Successivo

I reati contro l’ambiente sono in continuo aumento e costituiscono ormai uno dei settori più redditizi per le grandi organizzazioni criminali. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep), i più gravi sono questi. 

• Il commercio illegale di legname, perché la deforestazione priva le popolazioni indigene dei loro mezzi di sussistenza e accelera il riscaldamento climatico.

• Il traffico di sostanze che riducono lo strato dell’ozono, provocando di conseguenza gravi problemi alla salute, soprattutto l’aumento dei tumori della pelle.

• La tratta dei rifiuti, che contamina il suolo e le acque, minacciando l’ecosistema e la salute delle persone.

• La pesca illegale, che comporta perdite economiche dirette e indirette, e minaccia di estinzione alcune specie.

• Il bracconaggio, che minaccia di estinzione alcune specie, come le tigri, i rinoceronti e gli elefanti.

Di fronte alla proliferazione di questi “nuovi” crimini, alcuni esperti propongono l’istituzione di una Corte penale internazionale dell’ambiente.

Mappe di Riccardo Pravettoni e Marianna Pino

In copertina

Stipendi da fame

Stipendi da fame

Migliaia di lavoratori statunitensi si battono per l’aumento del salario minimo e il diritto di formare un sindacato. Sfidando le multinazionali dei fast food.

Geografia dei reati


Fonti: Unodc annual reports 2010 e 2013; Wwf-Australia; Globaltimber.co.uk, Estimates of the percentage of “illegal timber” in the imports of wood-based products from selected countries, 2007; Traffic; Fao; World ocean review report 2013; Michigan state university, Human trafficking task force; Greenpeace, The toxic ship, 2010; Rassegna stampa National Geographic, Huffington Post e L’Espresso. Traffic, Fao, Unodc, Global financial integrity.

Il mercato nero dell’oro bianco


Fonti: Etis 2013. Cites, CoP14 Proposal 6, 2007; Wasser, S., K., et al., Using Dna to track the origin of the largest ivory seizure since the 1989 trade ban, Pnas, 2007; Environment investigation agency (Eia), How China’s illegal ivory trade is causing a 21st century African elephant disaster, 2007; Unodc, Promoting health, security and justice, 2010; personal communication with Dr Christian Nelleman, GRID-Arendal, 2012.

Storia di un traffico di legname


Fonte: ricerca personale condotta in Uganda da Riccardo Pravettoni e Rannveig Formo (GRID-Arendal),
attraverso interviste a un ex trafficante.

Per saperne di più
J. L. Schneider. Sold into extinction: the global trade in endangered species (Praeger 2011)
L. Shelley, Human trafficking: a global perspective (Cambridge University Press 2010)
M. Naim, Illecito. Come trafficanti, falsari e mafie internazionali stanno prendendo il controllo dell’economia globale (Mondadori 2006)
A cura di N. Gilman, J. Goldhammer, S. Weber, Deviant globalization: black market economy in the 21st century (Bloomsbury Academic 2011)
R. White, Transnational environmental crime: toward an eco-global criminology (Rutledge, 2011)

Sitografia
unodc.org
unicri.it
www.interpol.int
havocscope.com
illegal-logging.info
grida.no
eia-international.org

L’Atlante di Cartografare il presente
Direzione: Raffaele Laudani e Dominique Vidal
Coordinamento cartografico: Cécile Marin
Equipe: Francesco Gastaldon, Dario Ingiusto,
Nieves López Izquierdo, Marianna Pino, Riccardo Pravettoni

Internazionale, numero 1048, 24 aprile 2014

Leggi anche

Commenti

Ultimi articoli