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Atlante

Conflitti asimmetrici

  • 23 maggio 2013
  • 15.00
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Dai tempi della guerra fredda a oggi, la tipologia dei conflitti armati è cambiata in ogni angolo del pianeta. Nell’edizione 2012 del rapporto dello Stockholm international peace research institute (Sipri) si contano, tra il 2001 e il 2010, 69 “conflitti armati”, 221 “conflitti non statali” e 127 “violenze unilaterali”.

È soprattutto la natura dei “conflitti armati” che si è trasformata. Le guerre tra stati – come quelle tra India e Pakistan, o tra Stati Uniti e Iraq – sono sempre più rare. Sono invece sempre più numerose le guerre interne per il controllo di un territorio o di uno stato: nei primi dieci anni del ventunesimo secolo, hanno rappresentato tra il 70 e l’80 per cento dei conflitti, e si sono distinte per il loro carattere asimmetrico.

I civili sono le principali vittime di questo nuovo tipo di conflitti, alimentati da un commercio di armi che non era mai stato così florido. Ai fornitori tradizionali (Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia, Germania, Italia) se ne sono aggiunti di nuovi, come la Cina e Israele.

Mappe di Riccardo Pravettoni e Francesco Gastaldon

In copertina

Stipendi da fame

Stipendi da fame

Migliaia di lavoratori statunitensi si battono per l’aumento del salario minimo e il diritto di formare un sindacato. Sfidando le multinazionali dei fast food.

Quarant’anni di guerre

Fonti: Uppsala conflict data program/Ucdp conflict encyclopedia: ucdp.uu.se/database, Uppsala university, 2013.

Geopolitica degli armamenti

Fonti: Sipri arms transfers database, Stockholm international peace research institute 2013.

L’economia militare nel conflitto israelo-palestinese

Fonti: Sipri arms transfers database, Stockholm international peace research institute 2013.

I conflitti in Africa

Fonti: Uppsala conflict data program/ucdp conflict encyclopedia, ucdp.uu.se/database, Uppsala university, 2013 ; Prio/Acled
(Armed conflict location and events dataset), 2013.

L’Atlante è un progetto realizzato da Cartografare il presente, laboratorio di ricerca e documentazione sulle trasformazioni geopolitiche del mondo contemporaneo del Dipartimento di storia, culture, civiltà dell’Università di Bologna, con la partecipazione del Grid di Arendal (Norvegia).
Ogni mese Internazionale ospita una selezione di mappe sui principali temi dell’attualità politica, economica e sociale per orientarsi nelle trasformazioni del mondo globalizzato.

Per saperne di più
• Amedeo Policante, I nuovi mercenari. Mercato mondiale e privatizzazione della guerra (Ombre Corte 2012)
• Ennio di Nolfo, Il disordine internazionale. Lotte per la supremazia dopo la guerra fredda (Bruno Mondadori 2012)
• Caritas Italiana, Mercati di guerra. Rapporto su finanza e povertà, ambiente e conflitti dimenticati, 2012
• Stockholm international peace research institute, Sipri yearbook 2012
• Angelo D’Orsi, Guerre globali. Capire i conflitti del XXI secolo (Carocci 2005)
• Stefano Ruzza, Guerre conto terzi. Aziende di sicurezza e privatizzazione della funzione militare (Il Mulino 2011)
• Mary Kaldor, Le nuove guerre. La violenza organizzata nell’età globale (Carocci 2001)
• Andrew Feinstein, The shadow world: inside the global arms trade (Penguin 2012)
• Ivan Arreguín-Toft, How the weak win wars: a theory of asymmetric conflict (Cambridge University Press 2005)
• Samy Cohen, Israel’s asymmetric wars (Palgrave Macmillan 2010)

Sitografia
crisisgroup.org
isn.ethz.ch
strategypage.com
controlarms.org/en
sipri.org
globalsecurity.org
prio.no
iraqbodycount.org

L’Atlante di Cartografare il presente
Direzione: Raffaele Laudani e Dominique Vidal
Coordinamento cartografico: Cécile Marin
Equipe: Francesco Gastaldon, Dario Ingiusto,
Nieves Lopez Izquierdo, Marianna Pino, Riccardo Pravettoni

Internazionale, numero 1001, 24 maggio 2013

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