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Atlante

Comunicazione digitale

  • 19 dicembre 2013
  • 12.25
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Smartphone, computer, internet, social network: le tecnologie della comunicazione hanno trasformato la nostra vita. Ma questa trasformazione non procede alla stessa velocità ovunque. Le statistiche più recenti confermano l’esistenza del cosiddetto divario digitale. Anzi di più d’un divario.

Il primo è quello tra il nord e il sud del mondo: se il Nordamerica, l’Europa occidentale, il Giappone e l’Australia sono quasi interamente connessi alle reti digitali, lo stesso non succede in Sudamerica, in Asia e soprattutto in Africa. E all’interno del continente africano bisogna distinguere tra il Maghreb e l’Africa subsahariana, che è ancora molto indietro.

Poi ci sono le differenze all’interno di ogni paese. Al di là delle questioni tecniche di copertura della rete, constata un rapporto francese, ci sono “un divario generazionale, che lascia le persone anziane ai margini delle nuove tecnologie; un divario sociale, che esclude le persone più svantaggiate; e un divario culturale, che priva i meno istruiti delle opportunità legate agli strumenti informatici”.

Mappe di Nieves López Izquierdo

In copertina

Stipendi da fame

Stipendi da fame

Migliaia di lavoratori statunitensi si battono per l’aumento del salario minimo e il diritto di formare un sindacato. Sfidando le multinazionali dei fast food.

Le reti e il potere


Fonti: International communication union, Measuring the information society, 2012; Greenwald G., “Boundless informant: the Nsa’s secret tool to track global surveillance data”, The Guardian, 2013; telegeography.com; map.opennet.net, (accesso dicembre 2013).

Imperi digitali

Fonti: Rapporti finanziari annuali delle compagnie citate; K. German:Top 10 dot-coms flops, cnet.com (accesso dicembre 2013).

Mobili e connessi

Fonti: data.un.org (accesso dicembre 2013); World population prospects: the 2012 revision, UN population division.

Cosa ci vuole per fare un cellulare


Fonti: Unep, Convenzione di Basilea: guideline on material recovery and recycling of end-of-life mobile phones, 2009.

Chi produce i cellulari e dove?


Fonti: data.un.org (accesso dicembre 2013); Ocse, Case study on critical metals in mobile phones, 2012; USGS, Mineral commodity summaries, 2013.

Ambiente, conflitti e profitti


Fonti: Greenpeace, Guide to greener electronics, 2012; Enough project, Taking conflict out of consumer gadgets, 2012; Rapporti finanziari annuali delle compagnie citate.

Guerra e risorse nella Rdc


Fonti: Ocha, Rdc: Aperçu humanitaire, 2012 e 2013; Rdc: Une crise humanitaire complexe, 2012; Rdc: 2012 en revue, 2013; P. Rekacewicz, Le Kivu entre richesses minières et désastre humanitaire, Le Monde diplomatique, 2008; Usgs, Mineral commodity summaries,

Per saperne di più
Manuel Castells, Communication Power(Oxford University Press 2009)
Milton L. Mueller, Networks and states : the global politics of internet governance (The MIT Press 2010)
Antonio Teti, Il potere delle informazioni. Comunicazione globale, cyberspazio, intelligence della conoscenza (Il Sole 24 ore 2012)
D. Winseck, D. Y. Jin, The political economies of media: the transformation of the global media industries (Bloomsbury Academic 2011)
R. W. McChesney, The political economy of media. Enduring issues, emerging dilemmas (Monthly Review Press 2008)
J. Hills, The Struggle for Control of Global Communication. The Formative Century, (University of Illinois Press 2002)
Freedom house, Freedom on the net 2013. A global assessment of internet (2013)

Sitografia
wikileaks.org
internetsociety.org
wired.it
intgovforum.org

L’Atlante di Cartografare il presente
Direzione: Raffaele Laudani e Dominique Vidal
Coordinamento cartografico: Cécile Marin
Equipe: Francesco Gastaldon, Dario Ingiusto,
Nieves López Izquierdo, Marianna Pino, Riccardo Pravettoni

Internazionale, numero 1031, 20 dicembre 2013

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